Jumper 

I Jumper sono persone che possono teletrasportarsi ovunque vogliono. David Rice (Hayden Christensen il mitico Anakin Skywalker) è uno di loro. Un giorno cade in un fiume giacciato e improvvisamente si ritrova nella bibblioteca della scuola.  Scoperto questo potere scappa di casa ed inizia ad usarlo per arricchirsi svaligiando banche super-protette. I problemi per lui nascono quando viene trovato dai Paladini un gruppo di persone che fin dall’antichità scova e uccide i Jumper. Dopo il suo primo scontro con uno di loro decide di ritornare a casa e li ritrova la ragazza che fin da piccolo gli piaceva Millie (Rachel Bilson) e decide di realizzare il sogno di lei e la porta (in aereo) a Roma li conosce un’altro Jumper e ha un’altro scontro con questi Paladini e capisce di aver messo in pericolo la vita di Millie.

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Be l’idea del film secondo me era molto buona…certo alcune cose se le potevano giocare meglio ad esempio io l’avrei iniziato in maniera diversa non tanto nei fatti ma non avrei fatto parlare David in prima persona per raccontare cosa gli era accaduto da piccolo ma sarei partito direttamente dall’inizio…certo però a qualcuno questa scelta può essere sembrata azzeccata. Il film non manca certo di azione ma forse poteva essercene un pò di più e poi avrei approfondito un pò di più il rapporto Millie David perchè si nel film lasciano intendere che fin da qunado David se n’è andato uno ha pensato all’altra e viceversa però non so…
Il finale che non vi svelo è un pò alla Bourne come atmosfere…
Premesso che solo la presenza di Rachel Bilson vale a giustificare i 7 euro del biglietto non ha certo grandi dialoghi e sono per lo più ironici (del tipo la porta a Roma le fa vedere il colosseo e lei gli dice be potevi anche semplicemente chiedermi di uscire) si be comunque divertenti (per intenderci lo tratta come un bugiardo (abbastanza giustamente) a cui si è ben disposti a perdonare le bugie facendo però capire che non si è certo fessi)
Avevo grandi aspettative per questo film, devo riconoscere che quando sono uscito non ero certo esaltato, ma non certo deluso (e questo quando si hanno grandi aspettative spesso è molto). Il mio voto è 6,5 – 7